QUANDO LA NORMA “ALZA L’ASTICELLA”…

Nuovo schema di regolamento per la definizione dei requisiti igienico-sanitari di carattere prestazionale degli edifici

Ad oggi la normativa di riferimento riguardante i requisiti igienico sanitari degli edifici, trova la sua fonte nel Decreto Ministeriale emanato il 5 luglio 1975, a fronte di quasi cinque decadi ormai trascorse da allora e di un contesto abitativo radicalmente evoluto ed in continuo mutamento, il nuovo schema di regolamento dei requisiti igienico sanitari recentemente proposto dal Ministero della Salute segna un passo di notevole importanza e sottolinea come l’occhio del legislatore sia puntato qualitativamente sulla fruizione dell’edificio.

La lettura di questo regolamento denota chiaramente un forte approccio “esperienziale” che soggiace e accompagna la scrittura normativa, le prescrizioni delineano i nuovi obbiettivi sanitari ed i criteri da adottare per raggiungerli.

Il regolamento si sviluppa in 14 articoli ed un Allegato che abbracciano non solo l’ambito delle nuove costruzioni ma l’intero corollario degli edifici oggetto di riqualificazione che necessitino di variazione della destinazione d’uso.

Alcuni dei focus sono l’”Analisi del sito”, il “Rapporto tra edificio e contesto”, la valutazione degli “Spazi verdi e controllo del microclima”, l’“Orientamento degli edifici, degli ambienti interni e visione esterna”, i “Requisiti dimensionali degli spazi di vita”, il “Comfort termo-igrometrico”, la “Riduzione dei livelli di inquinamento indoor”, l’ “Illuminazione naturale” e la “Protezione acustica”, la “Gestione dei rifiuti urbani” e la “Gestione integrata dell’edificio”.

In ultima sintesi la nuova direzione normativa va verso un notevole spazio evolutivo proponendo ai progettisti una visione multidisciplinare molto stimolante e soprattutto centrata sulla qualità dell’esperienza dell’abitare.

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